Visto che ci sono, do qualche informazione su Novuno.

STORIA

Novuno è una città nata dopo la fusione delle 4 principali dimensioni di un universo parallelo al nostro. Non si sa quanto tempo dopo: dopo una fusione, l’universo si deve ridare delle regole, e nel frattempo scorre un periodo dove non si invecchia, non ci si ammala e diventa difficile sia uccidere sia generare. Di fatto, è come se il tempo si fermasse,pertanto potrebbero passare pochi secondi come miliardi di anni; questo periodo si chiama Periodo Post-fusione. Tuttavia, è possibile fare una suddivisione per generazioni: nel riorganizzarsi, la gente ha fatto largo uso della scrittura, e così si sa più o meno quante generazioni ci sono state prima che il tempo riprendesse ad andare avanti; sino ad ora, sono state calcolate tra le 1000 e le 1o50 generazioni nel periodo post-fusione. Di solito, gli studiosi restano sui 1014, ma in fondo non è che faccia molta differenza. Caratteristica tipica del mondo post-fusione è l’addormentarsi di molte persone nell’attesa di poter tornare. Per esempio, Lavinia s’è svegliata quando ormai il tempo aveva ripreso a scorrere da alcuni anni.

Verso la fine del Periodo Post-fusione (Anno zero, secondo il calendario novunese) si pone l’origine di nuove città, tra cui Novuno, che pone la sua fondazione come anno 1 del suo calendario. Sotto la guida di Appio Claudio, Dracone e Cicerone, aiutati da Pentesilea e Archimede, la città si rinforza e cresce.

23 D.F. Legge che impone ai giudici di sostenerso a vicenda anche nell’errore.

 

30 D.F. Nonostante l’irrigidirsi dei tre, la città si arricchisce. L’arrivo di Aron, Tommaso e Regina mostra i punti deboli della legge del 23 D.F., mostrando i punti deboli del sistema triumvirale e mettendo fine al triumvirato,  prima che la degenerazione colpisse la città intera. I tre ragazzi riformano la città, per poi ritirarsi.

223-232 D.F. Governo di Lavinia.

223 D.F: leggi segregative, Lavinia ottiene il ministero a vita.

224 D.F: Berlontia, una città non troppo lontana da Novuno, entra in una crisi economica che la indebolisce, portandola sotto Novuno.

227 D.F: Esperia, una città non troppo lontana da Novuno, come Berlontia cade sotto Novuno a causa di una crisi conomica

227-229 D.F: l’assenza di concorrenti nella sua zona consente a Novuno di vincere la concorrenza, diventando la città più ricca e potente del mondo.

229 D.F: I Forestieri eleggono Volerone capo.

229-230 D.F: tentativi diplomatici di Volerone.

230-232 D.F: Volerone attenta in vari modi alla vita di Lavinia, in città si sente odore di guerra civile, appaiono nemici di tutti i tipi. Le altre città attendono, ognuna sperando di sostituire Novuno nel ruolo di città più potente.

232 D.F: Lavinia comprende i suoi errori, abolisce le leggi segregative e il ministero a vita e si dimette. La città è in pace.

234 D.F: un trio di investigatori esperiani, indagando su un omicidio a sfondo razzista, scoprono Mietor, immortale manipolatore, che in passato aveva convinto Cicerone della necessità della legge del 23 e educato Lavinia perché, una volta cresciuta, facesse quello che fece. Il ritorno temporaneo di Dracone mette fine alla vita di Mietor.

POLITICA

La politica novunese è democratica parlamentare: il parlamento da’ la fiducia al governo. Il Presidente del Governo viene eletto dal popolo. Particolare in questo è il modo di elezione: i partiti del parlamento non sono gli stessi del governo. Il sistema elettorale per il parlamento è maggioritario: ogni circoscrizione ha il diritto ad un senatore. ‘ingrandirsi della città ha portato alla regola per cui ogni 100000 abitanti circa c’è un deputato. Attualmente, il parlamento da 100 deputati e 59 senatori. Nell’elezione del governo, non ci sono dei partiti veri e propri: ogni candidato al posto di Presidente del governo mostra più candidati per ogni carica ministeriale (mai più di dodici).

Il giudiziario è posto su tre livelli: Giudice di Base,  Corte d’Appello e Corte delle Corti. Per multe e simili, ci si rivolge al Giudice Stradale. I giudici vengono scelti in base a concorso.

L’amministrazione è basata sulle guardie cittadine e sui prefetti, ognuno a capo di un quartiere o di una zona agricola. Per i quartieri dove ci sono condomini e grattacieli, una loro importanza l’hanno anche gli amministratori, eletti dagli abitanti del condominio/grattacielo.

ECONOMIA

I politici sono sempre stati attenti a che si puntasse al benessere più che alla produzione, controllando quindi anche le importazioni e le pubblicità.

Il governo mantiene il monopolio dei servizi, pur consentendo i liberi professionisti, e sui beni ad essi legati (libri di scuola, medicine, libri per le biblioteche, armi per le guardie, ecc…).  Inoltre, è sempre lo stato ad occupasi dell’importazione ed esportazione dei prodotti.

Ai privati vengono concessi in genere la possibilità del lavoro autonomo, la produzione di merci e i servizi considerati di lusso (guardie del corpo, camerieri, ecc…). Le merci prodotte da Novuno sono soprattutto merci di alta qualità, ma le stesse industrie che producono queste merci producono merci di bassa qualità per chi ha meno soldi quando la richiesta non può essere soddisfatta dall’usato. Una cosa importante che fanno i ricchi è finanziare corsi pratici per consentire a chiunque di imparare il mestiere.

CULTURA

A Novuno c’è un forte senso della comunità, tanto che nella mitologia novuniana i protagonisti sono relativamente pochi, mentre molti sono i riferimenti ad istituzioni e consuetudini. Molto importante è la famiglia, nella quale vengono inclusi anche i migliori amici.

La lingua è di origine italiana, così come l’alfabeto. La scuola dell’obbligo è composta da elementari (5 anni), medie (5 anni) e superiori (3 anni), cui si aggiunge l’università e i suoi corsi di laurea (3 anni) e di specializzazione (2 anni).

Nonostante il forte senso di comunità, i novunesi sono sempre disposti ad accoglier gli immigrati, per i quali si costruiscono nuovi quartieri, dove vien permessa la costituzione di attività e posti di lavoro. Spesso a ciò si collegano corsi dati dallo stato, così sia chi rimane si chi torna a casa propria può aprire un’attività. La piazza centrale raccoglie tutti gli abitanti, che possono comunicare tra di loro. La città risulta così eterogenea e omogenea al contempo.

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