VOLERONE

VOLERONE

Volerone è un politico Novunese del periodo della Guerra Civile, per la precisione il capo dei Forestieri. Il nome viene dal
tribuno della plebe che ideò la legge per cui i Tribuni della Plebe fossero eletti dai Comizi Tributi, onde ridurre l’influenza dei senatori nell’elezione.

PERSONAGGIO

Volerone è un uomo pacifico, ma capace nel bisogno di venire alle mani. Ama la sua gente, ed è convinto che il primo pensiero di un politico dev’essere il suo popolo, tanto da superare qualunque problema in nome di esso, sino a sembrare cinico come nessun’altro. In realtà , però, è buono come il miele.

POTERI E ABILITÀ

Volerone è un quadridimensionale, quindi ha un’abilità di combattimento istintiva. Inoltre, è ben addestrato, risultando più forte, veloce e abile di un quadridimensionale qualunque. Infine, sa recitare talmente bene da potersi trasformare in un’altra persona solo con una maschera, ed è comunque dotato di una grande astuzia: i suoi piani falliscono solo per sfortuna.

STORIA (ATTENZIONE: SPOILER)

Alla nascita, fu previsto che sarebbe stato il principale sostenitore degli oppressi, e perciò gli si diede tale nome. Quando Lavinia impose le leggi di segregazione verso i Forestieri (gli ultimi arrivati a Novuno e i loro discendenti),  questi ultimi iniziarono ad organizzarsi, e infine elessero Volerone come capo. Dopo vari tentativi diplomatici, inizierà ad attentare alla vita di Lavinia, cercando di evitare una guerra civile vera e propria, arrivando a combattere l’amata Mirta, assistente di Lavinia. Tuttavia, di fronte a nemici comuni sarà disposto a mettere da parte la politica. Tra l’altro, uccide lo stregone Lucio. Alla fine, lui e Lavinia uccideranno insieme il sacerdote nero, capo di una setta satanica, e verrà pace, durante la quale sposerà Mirta.

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